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Essere diversi al tempo del Covid
Il periodo che stiamo vivendo non è facile per nessuno. È presente un malessere, che si evolve diversamente di persona in persona, e non si parla del Virus. Le misure di contenimento insieme...

Essere diversi al tempo del Covid

giovedì 18 marzo 2021
Essere diversi al tempo del Covid

Il periodo che stiamo vivendo non è facile per nessuno. È presente un malessere, che si evolve diversamente di persona in persona, e non si parla del Virus. Le misure di contenimento insieme ai molteplici lock down e l’insicurezza rispetto al futuro a quello che verrà opprime molte persone.

Disturbi come depressione, ansia, asocialità ma anche disturbi psichici e mentali si stanno aggravando. Esistono strutture e personale apposito per curare questi malesseri, ma nonostante questo non si fa abbastanza per curare tutti e nel modo più consono. Sicuramente gli operatori sanitari fanno tutto quello che è in loro potere per assistere e risolvere la situazione professionalmente, ma la sensibilità di cui ci sarebbe bisogno in queste situazioni particolari viene a mancare profondamente.
Purtroppo in questo momento chi usufruisce di un sostegno, equipe, gruppo d’aiuto viene lasciato da parte, in secondo piano come se la sofferenza e il disagio provato da queste persone bisognose fosse meno grave della
pandemia in corso. È molto difficile riuscire ad addentrarsi e avere a che fare per gli assistiti con diverse tecniche di ascolto insieme alla tipologia di seduta che viene proposta.

Molto limitante è l’uso di ausili tecnologici con la scarsa presenza partecipata, in questo modo sono tante le cose che sfuggono alla comprensione di coloro che dovrebbero e non riescono ad aiutare.
Il non sapere mai se l’aiuto da parte dell’altra persona sarà possibile è molto stressante, soprattutto se alla persona che ha bisogno di essere aiutata viene richiesto comunque un comportamento di basso profilo poi che il proprio dolore non è considerato importante o perché dovrebbe semplicemente riuscire a stare bene con le proprie forze senza alcun aiuto né sostegno. Il pensare o imporre a una persona la risoluzione automatica e solitaria dei propri problemi è qualcosa che si sente dire ancora oggi. Queste affermazioni sono molto gravi, prive di tatto e assolutamente non curanti delle situazioni, sentimenti presenti all’interno della persona. Queste considerazioni prive di alcun sentimento e senza alcuna vera volontà di risolvere realmente la situazione possono essere distruttive per la persona che le subisce e ne peggiora le condizioni già deteriorate.

Il non volere e ignorare una situazione psicologica deteriorata senza curarla nel modo giusto può lasciare dei danni permanenti che faranno parte per sempre della persona; insieme alla convinzione che il modo migliore di superare i momenti difficili sia non pensarci isolandosi e imponendo a coloro che vengono dopo lo stesso trattamento. Il modo migliore per superare queste difficolta soprattutto attualmente, dovrebbe essere una più sincera e partecipata sensibilità verso il prossimo ma soprattutto verso noi stessi. Permettersi di auto aiutarsi e chiedere aiuto è fondamentale tanto quanto aiutare, per questo è bene essere partecipi di quello che ci circonda insieme alle persone che ne fanno parte e ricostruire il proprio presente insieme al futuro stando attenti ai bisogni, aspirazioni, sensibilità, problemi della collettività e non solo.

da 130 fingers